Sano significa naturale?

Gli ultimi tre anni di storia sono stati così intensi e ricchi di avvenimenti e cambiamenti etico-sociali tanto da poter affermare che, in un certo senso, qualcosa sta – finalmente – cambiando. Purtroppo, non stiamo parlando di guerre, opposizioni politiche, uguaglianza o tolleranza; ecco perché “in un certo senso”. Ciò che stiamo riguadagnando rispetto all’era del boom economico e dell’industrializzazione è la consapevolezza alimentare. Partiamo proprio da questo concetto.

Sano significa naturale? Scopriamolo insieme.

Conosciamo la consapevolezza alimentare? Perché lo siamo diventati? Questi sono i due principali interrogativi ai quali dobbiamo cercare di rispondere per far luce sul grande dubbio degli ultimi anni: Sano significa naturale?

La consapevolezza alimentare è, innanzitutto, una rivalutazione affermativa conscia – ovvero: costruita in base logico razionale – di uno stile alimentare di supporto e miglioramento alle condizioni psico-fisiche dell’essere umano.

Cosa significa? Significa che l’essere umano, dotato sempre più negli anni di strumenti informativi e leggi che lo tutelano in quanto consumatore, è stato ed è in grado di documentarsi sulla provenienza e sull’origine di un determinato alimento industriale. Da tale ricerca, se il riscontro non coincide con i suoi valori, il soggetto si sente libero o meno di rivalutare il suo stile di nutrizione e sopravvivenza all’invecchiamento precoce adottando la tecnica del nutrimento naturale.

Il soggetto basa, così, la sua fiducia su tutto ciò che può ricollegarsi al concetto di natura o “originario dalla terra”: frutta, verdura, cereali integrali, e quindi integri, farine porco raffinate, alimenti vegetali, semi e proteine non trattate chimicamente. Decide, dunque, di acquistare frutta e verdura controllata; acquista carne e pesce dai rivenditori di fiducia; Si reca ogni settimana in punti vendita specializzati per l’acquisto di pane e cereali di origine locale e cerca di evitare discount o ipermercati.

Mangiare in modo naturale: differenze

Mangiare naturale non assicura una vita sana senza rischi e complicazioni, poiché la salute psico-fisica dell’uomo non dipende solo ed esclusivamente dalla qualità degli alimenti. Dipende, piuttosto, dal loro utilizzo, dalla conoscenza dei bisogni del nostro corpo e da fattori esterni quali l’inquinamento atmosferico e l’insorgenza di nuovi virus. Io posso mangiare frutta e verdura biologica in grandi quantità, ma se ignoro l’importanza delle proteine e di altri macronutrienti fondamentali per il buon funzionamento dell’organismo, fumo e conduco una vita sedentaria, non ho concluso bene il mio compito.

Mangiare sano o correttamente significa, quindi, mangiare in modo equilibrato tutti gli alimenti che contengono le sostanze nutritive necessarie per la salvaguardia del nostro corpo. Se, poi, si ha la possibilità di acquistare prodotti il cui impatto con l’ambiente è sostenibile, è certamente un surplus per la purezza delle sostanze nutritive da assumere e un valido aiuto per l’eco-sistema.

In conclusione, vorrei invitarvi a non criticare chi mangia sano, ma non tutto perfettamente biologico. Non giudicate chi preferisce una proteina animale rispetto ad una proteina vegetale. Mangiare sano non significa ferirci gli uni con gli altri, ma aiutarci a comprendere di cosa abbiamo bisogno, quali alimenti scegliere e come dobbiamo combinarli.

Asse della nutrizione della vita

  1. Mangiare sano ed equilibrato.
  2. Nutrirsi naturalmente.
  3. Scegliere il sostenibile.

Questi tre stili alimentari, se compresi e fatti propri in questa successione, formano l’asse della nutrizione della vita. Ma nessuno è nato preparato. Abbiamo la fortuna di saper apprendere ed evolverci. Quindi, non scoraggiatevi e compiete un passo alla volta.

Share This Post

Condividi su facebook
Condividi su linkedin
Condividi su twitter
Condividi su email

More To Explore