Come fare la POKE in casa

Poke

Poke di salmone, di tonno, con salsa al mango o al prezzemolo, con o senza edamame: sono infinite le combinazioni di questo piatto che negli ultimi anni sta spopolando nel nostro paese. Sempre più ristoranti decidono di reinventarlo in chiave italiana e altrettanti sono quelli che decidono di aprire bistrot o servizi take away in grado di fruire soli poke.

In questo articolo analizzeremo insieme le sue origini e come comporlo comodamente a casa con ingredienti freschi e soprattutto buoni.

Partiamo dal principio: Cosa significa poke?

La parola poke, che si pronuncia correttamente con l’accento sulla e “poké”, deriva letteralmente dal significato “tagliare in piccoli pezzi“. È un piatto originario delle Hawaii, le incantevoli isole sospese tra il frastuono dell’Occidente e i portoni del paradiso. Viene in genere servito come antipasto in piccole porzioni o come piatto principale di un pasto.

È composto sempre da 1/2 proteine di origine animale come il salmone o il tonno, una salsa a base di frutti tropicali, un mix di verdure a crudo, avocado in pezzi, riso bianco o integrale.

Possiamo farlo in casa?

La risposta è: Certo che si!”. Anzi, si ha modo di scegliere personalmente la fonte proteica, la tipologia di carboidrato da assumere e le verdure che più si desiderano. Adesso, vedremo come.

Per voi, ho scelto la versione healthy, fit o proteica, scegliete voi pure il nome da assegnargli. Mi sono un sacco divertita a farla, ma soprattutto a mangiarla!

  1. Sono partita da una base di riso basmati bianco, cotto in acqua bollente salata. Una volta pronto, l’ho scolato e sciacquato sotto l’acqua fredda per eliminare l’eccessivo calore.
  2. Scelta delle proteine? Io amo follemente il salmone. Dunque, ho comprato un piccolo trancio da 100g di salmone fresco battuto, l’ho tagliato a dadini e lasciato marinare in una ciotola e coperto da pellicola trasparente con succo di limoni di Sicilia e un filo d’olio.
  3. Verdure, tante buone verdure fanno bene al nostro organismo. Dunque, ho optato per un tris di verdurine crude: carote, cavolo cappuccio e zucchinette.
  4. Avocado? Si, ma rivisitato in chiave proteica. Ho creato un’hummus a base di avocado schiacciato e ridotto in purea, un cucchiaio di yogurt greco, qualche goccia di succo di limone, un pizzico di sale e pepe nero.
  5. Infine, ho completato il tutto con un mix di semi misti ricchi di minerali e vitamine, tra cui il sesamo della linea: https://romafinefoods.com/ .

La nostra poke hawaiana è subito pronta per essere gustata a casa!

Share This Post

Condividi su facebook
Condividi su linkedin
Condividi su twitter
Condividi su email

More To Explore