Cosa metto nel carrello della spesa?

Fare la spesa al supermercato, un atto che fino a qualche mese fa credevamo fosse quasi naturale, adesso non è più così semplice. Ci recavamo, in genere, al supermercato per comprare anche solo del pane caldo o un casco di banane senza fare troppo caso a ciò che avevamo in dispensa. Ma a causa della quarantena imposta a seguito della diffusione del Covid-19, dobbiamo essere precisi, concentrati e comprare ciò che serve per evitare di uscire spesso di casa.

La crisi dei supermercati di oggi: il lievito di birra esaurito

Scaffali semi-vuoti, lievito di birra esaurito e dozzine di chili di farina pronti per essere acquistati da ogni singola famiglia. Il comportamento d’acquisto dell’italiano in questi giorni d’emergenza sanitaria sta evidenziando un significativo calo di coscienza e di raziocino che purtroppo sta mettendo a dura prova il sistema generale. Un esempio:

Cosa faremo in questi giorni? Quanto durerà quest’emergenza? Prendiamo per sicurezza 4kg di farina, 80g di lievito e 6 casse d’acqua.”

Queste sono le domande che più ci stiamo ponendo in questo periodo e di conseguenza recandoci al supermercato per il momento spesa della settimana stiamo letteralmente facendo razzìa di ogni bene di prima necessità arrivando al punto da non permettere agli altri di poterli acquistare. Stiamo esaurendo tutto ed è sbagliato per il prossimo, per quella famiglia che bisogno di latte per i propri figli e di cibo per accudire i più anziani.

Ma perché sta accadendo ciò? La verità è che non eravamo pronti per fronteggiare una crisi del genere. La società di oggi ci ha sempre suggerito che potevamo avere tutto quello che volevamo e in qualsiasi momento. Ma adesso abbiamo capito che non siamo immuni, che siamo anche noi fragili e solo aiutandoci gli uni con gli altri potremmo uscir fuori da questa pandemia, anche solo imparando a far la spesa.

Come fare la spesa rispettando il prossimo: cosa abbiamo in dispensa?

Prima di scrivere la lista della spesa, c’è un’azione che reputo sia ancora più importante da dover compiere per essere più coscienti: aprire le nostre dispende e controllare ciò che abbiamo già.

Si inizia, ovviamente, dagli alimenti secchi quali: pasta, cereali, biscotti, legumi ecc. Poniamoci sempre delle domande: Quanti pacchi di pasta ci sono? I legumi, la salsa di pomodoro, il pane sono abbastanza per la mia famiglia? Annotate solo ciò che realmente manca e ragionate per macronutrienti necessari ad un’alimentazione completa. Solo dopo aver acquisito tutte le informazioni necessarie procedete con i freschi: latticini, uova, affettati, frutta e verdura. Questi ultimi sono gli alimenti che vanno acquistati con maggiore frequenza e che non possono mancare nel carrello della spesa quando si esce. Ma con il giusto quantitativo, si riesce a sostenersi anche per due settimane. Io prediliggo per quanto riguarda frutta verdura: banane, cavolfiore, arance, zucchine, mirtilli o mele (vanno bene anche altre tipologie) perché si mantengono freschi più a lungo. Mi concedo anche le fragole e se finiscono aspetto la spesa successiva senza recarmi una seconda volta al supermercato. Per quanto riguarda i latticini per fortuna esistono le confezioni da 1kg o da 500g, quindi faccio una scorta varia di fonti senza andare ad eccedere con la quantità di un singolo alimento. Non derubo lo scaffale dello yogurt, ma vario tra le fonti: ricotta, formaggio spalmabile ecc. Lo stesso ragionamento vale per le uova e per il latte: vario le fonti per evitare di lasciare poche alternative agli altri.

Adesso, è il turno delle carni quali pesce, carni bianche o rosse. Qui ci vengono in aiuto i metodi della surgelazione e della congelazione. Per fortuna, abbiamo in casa degli strumenti, come il frigorifero e il freezer, che ci permettono di conservare ancora più a lungo gli alimenti. Il pesce surgelato sicuramente non avrà lo stesso apporto nutrizionale di quello fresco, ma è comunque buono e utile per fronteggiare questi giorni di emergenza così come la carne bianca e quella rossa.

Metodi di conservazione e consigli per evitare lo spreco alimentare

Concentriamoci adesso su come conservare più a lungo gli alimenti secchi e quelli freschi. Partiamo da cereali e derivati: i barattoli di vetro sono la soluzione migliore per conservarli ed evitare che possano marcire o creare all’interno delle loro confezioni insetti indesiderati. Oltre che rappresentare la scelta più ecologica è anche la più chic per la vostra cucina. Mi raccomando, non dimenticate di attaccare ai vostri barattoli un’etichetta identificativa per evitare confusione sull’alimento stesso.

Per quanto riguarda frutta e verdura, vi consiglio di lavarla per bene, asciugarla e posizionarla senza alcuna confezione di plastica o pellicola nella parte più bassa del frigo. Disinfettate ogni settimana il frigorifero in ogni sua parte e vedrete che sia la frutta che la verdura avrà un aspetto nettamente migliore rispetto a prima. Nel caso in cui abbiate delle verdure ormai ammaccate, procedete alla loro pulizia e cuocetele in forno. Conservatele successivamente in un contenitore e si manterranno ancora qualche giorno in frigorifero prima di essere consumate.

Se siete in possesso di tante erbe aromatiche e non sapete come utilizzarle o avete paura che marciscano provate a sperimentare l’arte dei pesti fatti in casa e versateli nei vostri barattoli inutilizzati. Chiusi perfettamente si conserveranno più di quanto crediate.

Infine, per evitare di sprecare molto cibo per via di stress o noia provate ad organizzare la vostra settimana alimentare stabilendo colazioni, pranzi, spuntini e cene in modo anche approssimativo. Avere uno schema generale di quello che vorreste cucinare vi aiuterà a non eccedere con cibo che potrebbe servire per altri pasti.

Spero che queste indicazioni vi siano piaciute e mi auguro possano rappresentare un piccolo spunto di riflessione per questi giorni così difficili. L’arma vincente per uscirne è il nostro spirito di altruismo. Uniti ce la faremo.

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